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martedì 20 gennaio 2009

L'Inauguration Day di Obama sul web

Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sugli States. Sarà mezzogiorno a Washington, le 18 in Italia, quando Barack Obama, primo afroamericano nella storia del Paese, pronuncerà il suo giuramento da presidente degli Stati Uniti. E’ giunta l’ora dell’Inauguration Day. Un’altra giornata memorabile per il Web 2.0. Saranno milioni gli utenti che seguiranno a partire dalle 18 l’evento atteso dalla data delle lezioni, il 4 novembre 2008. Già da adesso sul sito http://edition.cnn.com/live/ si possono seguire i commenti, i preparativi e la diretta dell’evento. E quest’anno la Cnn ha sbaragliato la concorrenza con due iniziative innovative e assolutamente nei canoni del Web 2.0. Le fotografie inviate da chi parteciperà all’inaugurazione verranno rielaborate e inserite in una panoramica 3D grazie all’accordo con Microsoft Photosynt. Inoltre grazie a un accordo con il più importante social network del momento, Facebook, gli utenti registrati potranno seguire e commentare la giornata dell’inaugurazione insieme agli amici virtuali, dei quali vedranno in tempo reale gli aggiornamenti di status. Sempre su Facebook, il gruppo Inauguration 2009 in DC — Where to Go, What to Do!! conta già 25mila iscritti. Current TV, la televisione fondata da Al Gore con una programmazione basata su contenuti forniti dagli spettatori, fornirà lo stream via Twitter. Proprio Twitter, la piattaforma di microblogging invece smisterà le notizie e risorse dedicate all’evento. Sulla rete sono migliaia i messaggi, i commenti e le notizie dedicate all’insediamento di Obama, basta digitare su un motore di ricerca le parole “Inauguration" o “Obama". Un guida alle risorse della rete, comprese le applicazioni per l’iPhone, sono fornite da TechCrunch. Naturalmente, nella tradizione lanciata da Obama, non può mancare il sito dedicato all'Inauguration day.
Un nuovo giorno per l'America, un giorno in più di web 2.0.

mercoledì 5 novembre 2008

La storica data dell’elezione del primo presidente afro-americano degli Stati Uniti è coincisa con una sperimentazione targata Cnn destinata a rivoluzionare il mondo dei media. Uno sbalorditivo effetto speciale ha portato in studio gli inviati sparsi per gli Stati Uniti, facendoli apparire come immagini tridimensionali in studio. «Mi sento un po’ la principessa Leila di Star Wars» ha commentato Jessica Yellin, reporter collegata da Chicago, ripresa da 35 telecamere da ogni angolazione per riprodurre l'ologramma in 3D.

Barack Obama, il presidente

Gli americani hanno creduto nel cambiamento. Alle 5 in punto (ora italiana) la Cnn rende ufficiale la notizia: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, il 44mo nella storia degli States. Il primo candidato afro-americano approda alla Casa Bianca in modo trionfale, vincendo sul repubblicano John Mc Cain che come vuole la tradizione americana,dieci minuti dopo l’annuncio l’ufficiale, lo ha chiamato per porgergli gli auguri: "Ho avuto l'onore di congratularmi con il senatore Obama, che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti”.Con queste parole il veterano di guerra ha accettato la sconfitta e la schiacciante vittoria. Barack Obama ha vinto ed è stata una vittoria travolgente, conquistando anche gli Stati repubblicani decisivi con un'onda d'urto che ha dipinto di blu, il colore dei democratici, gli Stati sulla mappa elettorale degli Usa. Un trionfo, una vittoria netta e questa volta i sondaggi non si sono sbagliati. Obama ha staccato McCain di quattro milioni di voti e ha conquistato (fino a questo momento) 349 voti elettorali contro i 147 del repubblicano. Per la vittoria ne bastavano 270 e ancora devono esserne assegnati 42.
L’esito travolge anche la Florida e l’Ohio, i due Stati che avevano portato Bush alla Casa Bianca nel 2000 e nel 2004. Obama conquista anche la Virginia (l'ultima vittoria democratica risaliva al 1964) e ottiene una clamorosa vittoria, sia pure per poche migliaia di voti, in North Carolina, dove l'elettorato afro-americano ha fatto la differenza. Stravince in Colorado, Nevada e New Mexico. Gli Usa sono in festa, a Chicago la folla si è riunita al Grant Park per celebrare Obama. A New York, Times Square si è riempita di gente mentre l'Empire State Building, che era colorato di rosso e blu in spirito bipartisan ha cambiato colore per illuminarsi con il blu democratico. Tante le feste spontanee in piazza da est a ovest, da nord a sud degli States.Obama ha ricevuto anche le congratulazioni di Bush: "Presidente eletto, mi congratulo. Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita". Si spengono i riflettori su una campagna elettorale durata quasi due anni. L’America ha un nuovo presidente ed è difficile non pensare al volto e alle parole di martin Luter King “I have a dream”. Un nero alla Casa Bianca, la svolta americana. E oggi gli States si sono svegliati con la luce di un nuovo sole.