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mercoledì 21 gennaio 2009

martedì 20 gennaio 2009

L'Inauguration Day di Obama sul web

Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sugli States. Sarà mezzogiorno a Washington, le 18 in Italia, quando Barack Obama, primo afroamericano nella storia del Paese, pronuncerà il suo giuramento da presidente degli Stati Uniti. E’ giunta l’ora dell’Inauguration Day. Un’altra giornata memorabile per il Web 2.0. Saranno milioni gli utenti che seguiranno a partire dalle 18 l’evento atteso dalla data delle lezioni, il 4 novembre 2008. Già da adesso sul sito http://edition.cnn.com/live/ si possono seguire i commenti, i preparativi e la diretta dell’evento. E quest’anno la Cnn ha sbaragliato la concorrenza con due iniziative innovative e assolutamente nei canoni del Web 2.0. Le fotografie inviate da chi parteciperà all’inaugurazione verranno rielaborate e inserite in una panoramica 3D grazie all’accordo con Microsoft Photosynt. Inoltre grazie a un accordo con il più importante social network del momento, Facebook, gli utenti registrati potranno seguire e commentare la giornata dell’inaugurazione insieme agli amici virtuali, dei quali vedranno in tempo reale gli aggiornamenti di status. Sempre su Facebook, il gruppo Inauguration 2009 in DC — Where to Go, What to Do!! conta già 25mila iscritti. Current TV, la televisione fondata da Al Gore con una programmazione basata su contenuti forniti dagli spettatori, fornirà lo stream via Twitter. Proprio Twitter, la piattaforma di microblogging invece smisterà le notizie e risorse dedicate all’evento. Sulla rete sono migliaia i messaggi, i commenti e le notizie dedicate all’insediamento di Obama, basta digitare su un motore di ricerca le parole “Inauguration" o “Obama". Un guida alle risorse della rete, comprese le applicazioni per l’iPhone, sono fornite da TechCrunch. Naturalmente, nella tradizione lanciata da Obama, non può mancare il sito dedicato all'Inauguration day.
Un nuovo giorno per l'America, un giorno in più di web 2.0.

giovedì 25 dicembre 2008

Gli auguri di Barack sul web



Barack Obama non si smetisce. Il web lo ha portato alla vittoria e internet lo accompagna nell'avventura presidenziale. Il messaggio di Natale del presidente eletto degli Stati Uniti è online sul sito change.gov. 3 minuti e 42 secondi in cui Barack tocca alcuni punti focali del presente e della storia americana.
Il primo pensiero va alle truppe impegnate all'estero e alle loro famiglie. Quindi, la crisi economica e l'appello all'unità di intenti degli americani per superarla.
Infine, un riferimento al primo Natale degli Stati Uniti d'America: 232 anni fa, il 25 dicembre 1776, quando George Washington e il suo esercito sfidarono il freddo e il ghiaccio per attraversare il fiume Delware e cogliere di sorpresa il nemico a Trenton: una vittoria che alimentò le speranze della nuova nazione durante la guerra d'Indipendenza.
Hope, la speranza che mai ha abbandonato Obama ritorna nella conclusione del suo discorso: "Many ages have passed since that first American Christmas. We have crossed many rivers as a people. But the lessons that have carried us through are the same lessons that we celebrate every Christmas season—the same lessons that guide us to this very day: that hope endures, and that a new birth of peace is always possible".

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama, il presidente

Gli americani hanno creduto nel cambiamento. Alle 5 in punto (ora italiana) la Cnn rende ufficiale la notizia: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, il 44mo nella storia degli States. Il primo candidato afro-americano approda alla Casa Bianca in modo trionfale, vincendo sul repubblicano John Mc Cain che come vuole la tradizione americana,dieci minuti dopo l’annuncio l’ufficiale, lo ha chiamato per porgergli gli auguri: "Ho avuto l'onore di congratularmi con il senatore Obama, che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti”.Con queste parole il veterano di guerra ha accettato la sconfitta e la schiacciante vittoria. Barack Obama ha vinto ed è stata una vittoria travolgente, conquistando anche gli Stati repubblicani decisivi con un'onda d'urto che ha dipinto di blu, il colore dei democratici, gli Stati sulla mappa elettorale degli Usa. Un trionfo, una vittoria netta e questa volta i sondaggi non si sono sbagliati. Obama ha staccato McCain di quattro milioni di voti e ha conquistato (fino a questo momento) 349 voti elettorali contro i 147 del repubblicano. Per la vittoria ne bastavano 270 e ancora devono esserne assegnati 42.
L’esito travolge anche la Florida e l’Ohio, i due Stati che avevano portato Bush alla Casa Bianca nel 2000 e nel 2004. Obama conquista anche la Virginia (l'ultima vittoria democratica risaliva al 1964) e ottiene una clamorosa vittoria, sia pure per poche migliaia di voti, in North Carolina, dove l'elettorato afro-americano ha fatto la differenza. Stravince in Colorado, Nevada e New Mexico. Gli Usa sono in festa, a Chicago la folla si è riunita al Grant Park per celebrare Obama. A New York, Times Square si è riempita di gente mentre l'Empire State Building, che era colorato di rosso e blu in spirito bipartisan ha cambiato colore per illuminarsi con il blu democratico. Tante le feste spontanee in piazza da est a ovest, da nord a sud degli States.Obama ha ricevuto anche le congratulazioni di Bush: "Presidente eletto, mi congratulo. Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita". Si spengono i riflettori su una campagna elettorale durata quasi due anni. L’America ha un nuovo presidente ed è difficile non pensare al volto e alle parole di martin Luter King “I have a dream”. Un nero alla Casa Bianca, la svolta americana. E oggi gli States si sono svegliati con la luce di un nuovo sole.